Daniel Wellington: la storia degli orologi

Nel 2006, Filip Tysander si trovava in viaggio in Australia, quando ha incontrato casualmente un uomo di origini Britanniche di nome Daniel Wellington. Wellington si è distinto per il braccialetto che indossava, realizzato con una banda in nylon nero e grigio, conosciuto come cinturino “NATO“. Dopo un paio di incontri casuali con Wellington tra Melbourne e Cairns, Tysander divenne ossessionato da quel cinturino, tanto da andare in Svezia, e costruire una intera azienda dandogli proprio il nome di Daniel Wellington.

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Daniel Wellington , o DW in quanto il nome è molto spesso abbreviato, realizza degli orologi che sono immediatamente riconoscibili. Essi sono dotati di una cassa in acciaio levigato di color oro, cinque sono i formati: da 26 mm a 40 mm. I quadranti sono tutti bianchi, con linee sottili che marcano ogni ora in modo da rendere gli orologi molto semplici e intuitivi da leggere. L’unica cosa che mette notevolmente Daniel Wellington in risalto rispetto agli altri orologi presenti nel mercato internazionale è il cinturino, che viene realizzato in una fascia di nylon con differenti formati di colorazione, mentre alcuni modelli vengono realizzati con cinturini in pelle. Nessuno dei modelli di orologi di DW è abbastanza appariscente da rovinarne l’aspetto lussuoso.

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“I nostri orologi prendono ispirazione dai migliori orologi del mondo, ma ad un prezzo molto più accessibile”

così afferma Frans Sjo, responsabile commerciale per gli Stati Uniti “E’ giusto dire che vogliamo che tutti siano in grado di possedere una Daniel Wellington.” afferma invece Tysander, che ha investito 15.000 dollari per avviare l’azienda. Nel 2014 ha venduto più di un milione di orologi, guadagnando circa 70 milioni di dollari. Quest’anno, Tysander si proietta verso i 220 milioni di dollari di entrate. In confronto, Rolex, che vende gli orologi a 5.000 dollari in più, e Tag Heuer, che li vende a circa 1.000 dollari, considerano un buon anno se vendono un milione di orologi. DW compete con innumerevoli altri marchi nella fascia degli orologi da 100 a 500 dollari, tra cui lo stile Bauhaus Mondaine e la TSOVET.

“Spesso un orologio di design la cui ragione principale di esistere è che è di moda in questa stagione, ma probabilmente non lo sarà la prossima stagione”

dice Steve Bock, ex presidente di Fossil e attuale presidente di Bedrock Manufacturing, la società madre di Shinola orologi.

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Al di là dell’ottenere il giusto stile, Tysander ha scelto un buon momento per costruire un marchio di orologi. Circa 40 milioni di orologi al quarzo analogici sono stati venduti nel 2014 nei soli Stati Uniti, rispetto ai circa 33 milioni nel 2009, secondo le ricerche di mercato Euromonitor. Si deve anche aggiungere che solo la Apple ha venduto in una settimana 1,5 milioni di orologi, questo ha portato ad una vera e propria minaccia non solo a Daniel Wellington, ma all’intero mercato internazionale degli orologi, che ha avuto un calo delle vendite di circa il 90% (in quel periodo, secondo una società di analisi di Palo Alto)

“Una delle sfide più grandi in principio era che mi trovavo da solo, senza nessun socio”

dice il fondatore di Daniel Wellington.

In un primo momento, ha reclutato i compagni di classe di “Uppsala University” per farsi aiutare. Ora il suo team è formato da più di 100 persone,  possiede cinque uffici tra Los Angeles, New York, Stoccolma, Hong Kong e Shenzhen.

La distribuzione è altrettanto internazionale. In un primo momento, Tysander ha iniziato a vendere gli orologi Daniel Wellington solo in Svezia e attraverso i negozi locali. Successivamente l’azienda ha trovato partner americani a NewYork, e ora gli orologi vengono venduti nei principali grandi magazzini come Bloomingdale e Nordstrom, oltre che nelle boutique di moda di nicchia, tra cui Haberdash a Chicago e Lizard Lounge a Portland, Oregon. Subito dopo, il team di DW inizia a frequentare Baselworld, la più grande fiera del settore, che si tiene ogni primavera in Svizzera. A differenza di altre marche che hanno lo scopo di creare delle vendite esclusive solo in determinati negozi, DW distribuisce alla maggior parte dei rivenditori che vogliono il suo prodotto. Ora ci sono più di 5.800 partner in tutto il mondo, in luoghi lontani come il Kazakistan, le Isole Faroe, e Andorra. Tysander afferma che vuole espandersi in luoghi come l’Africa, dove ancora la linea di orologi di DW non è molto conosciuta.

Daniel Wellington si rifiuta di pagare per la pubblicità tradizionale, infatti collabora con diversi influencer di tutto il mondo. Così facendo ha portato la sua azienda a ricevere richieste di vendita da tutto il mondo. Oggi Daniel Wellington sul suo profilo Instagram conta più di un milione di followers, quasi a quadruplicare quello dei concorrenti MVMT ( circa 240.000) e Fossil (230.000).

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Gli orologi lo sappiamo dopo qualche tempo diventano noiosi, così nel mese di aprile viene annunciato un nuovo modello di orologio di Daniel Wellington, il Dapper. Questo nuovo orologio ha delle caratteristiche che lo distinguono dagli orologi Daniel Wellington:

  • Ha numeri neri romani, invece dei classici numeri
  • La data nel quadrante, un’assoluta novità
  • Cinturino in pelle, disponibile in diverse colorazioni
  • Le lancette del quadrante sono blu
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